Le più famose canzoni italiane degli anni '60

All'inizio degli anni Sessanta ci furono due grandi novità nel campo della musica e delle mode giovanili: in primo luogo l'espansione del mercato musicale, in secondo luogo il fatto che tale espansione riguardasse soprattutto i giovani. Molte tendenze musicali riflettono le trasformazioni culturali di quegli anni. Molte canzoni italiane famose sono rappresentative di questo periodo innovativo.

Se siete interessati alle altre raccolte, abbiamo preparato un elenco delle migliori canzoni italiane degli anni '70 e degli anni 2000, dei classici e delle migliori canzoni italiane di tutti i tempi.

Negli anni '60 divennero popolari le "canzoni da spiaggia", perché iniziava anche il turismo di massa. Queste canzoni erano quasi sempre associate a nuovi balli giovanili, almeno uno nuovo ogni anno. Un mondo completamente diverso era quello dei cantautori degli anni '60. Erano degli intellettuali prima che dei cantanti. Erano intellettuali prima che cantanti, inoltre si ispiravano al jazz, alla musica francese e alla filosofia esistenzialista. Promuovevano valori e stili alternativi. Le canzoni denunciavano il conformismo e l'ipocrisia della società borghese, oltre a toccare temi più intimi. In questo articolo abbiamo raccolto l'elenco delle canzoni italiane più famose di questo decennio.

1. La guerra di Piero

"La guerra di Piero" è una famosa canzone dei primi anni Sessanta. Fabrizio de Andre' è sicuramente l'autore di alcune delle migliori canzoni italiane di tutti i tempi. La canzone parla delle contraddizioni della guerra. Il punto di vista è quello di un semplice soldato. Ci sono due voci: il narratore e il protagonista. Il narratore è esterno e parla in terza persona, ma a volte esorta il protagonista. La canzone, come una poesia, parla della contraddizione tra la morte e la vita.

2. ll Mondo

La canzone è di Jimmy Fontana "Il mondo" è una delle più belle canzoni italiane e uno dei suoi più grandi successi. Fontana scrisse la canzone nel 1965. Il testo esprime la natura ciclica della vita: il mondo non si ferma, qualunque cosa accada.

Tutto ciò che facciamo e i sentimenti che proviamo hanno un impatto relativo sulla vita stessa. Se riusciamo a smettere di amare o di soffrire, il mondo continuerà a girare e ad andare sempre avanti. La canzone ha avuto molto successo all'estero e ha scalato le classifiche in Europa.

3. Sapore di Sale

"Sapore di sale" parla di un amore proibito, reso difficile dalle costrizioni della società dell'epoca e dalle differenze di età e di vedute. Quando, nel 1963, la canzone passava su tutte le radio, il cantante Gino Paoli tentò il suicidio sparandosi.

La canzone, quasi un presagio della fine della storia d'amore tra Paoli e Stefania Sandrelli, non sembrava adatta a diventare una delle canzoni più rappresentative dell'estate italiana, tuttavia, nonostante tutto ci riuscì e divenne una delle migliori canzoni italiane.

4. Il ballo del mattone

Una delle migliori canzoni italiane dell'estate 1963. Questa canzone vide il trionfo sulle spiagge e nei bar, grazie ai jukebox. Rita Pavone parlava di flirt, non di amori che dovevano finire con matrimoni. "Il ballo del mattone" era un esempio di un nuovo modo di vivere la relazione.

Invitava il partner a non essere "geloso" e "furioso" se le capitava di ballare con altri il twist o il rock. Ballare sul mattone significava letteralmente, tenersi stretti e muoversi così poco che lo spazio di un mattone era sufficiente per ballare.

5. Ma che freddo fa

Nada, nel 1969 partecipò per la prima volta al Festival di Sanremo e anche se la sua canzone "Ma che freddo fa" non vinse, divenne la hit dell'anno. La canzone parla della fine di un amore. Dopo di esso la vita appare vuota e senza scopo. La cantante si porta dietro questo freddo sentimentale finché non si innamora di nuovo.

6. Una rotonda sul mare

"Una rotonda sul mare" è un brano musicale cantato nel 1964 dal cantante italiano Fred Bongusto, anch'esso un successo dell'epoca. È diventato la colonna sonora degli amori estivi di diverse generazioni. Il luogo, in realtà, non è sul mare, ma sul lago. Precisamente è quello dell'Hotel Lido di Passignano sul lago Trasimeno.

7. Mi ritorni in mente

La canzone è stata una delle più vendute del 1969. Lucio Battisti racconta la storia della donna che ama e il momento in cui si rende conto che l'amore è finito. Gli viene in mente il ricordo dell'amante, ma il pensiero viene strappato dal ricordo del momento in cui la ragazza gli chiese chi fosse l'altro uomo che ballava vicino a loro.

8. Lisa dagli occhi blu

È una canzone del 1969 cantata da Mario Tessuto. È stato il singolo più venduto dell'estate 1969 e una delle canzoni italiane più famose degli anni '60. Il grande successo è dovuto al fatto che il disco creava l'atmosfera delle feste in casa: i primi balli, le luci spente, i baci. E sullo sfondo la misteriosa Lisa, protagonista della canzone.

Era il 1963 quando Edoardo Vianello, all'età di 25 anni, scrisse e cantò per la prima volta il brano "I Watussi". Come altri brani del cantautore romano, I Watussi è una delle canzoni simbolo degli anni Sessanta italiani. Divertente e orecchiabile, nel maggio 2010 la canzone è stata certificata dal Guinness dei primati per essere stata suonata diecimila volte.

10. La coppia più bella del mondo

La canzone è costruita su un valzer che sembra essere in contrasto con le tendenze musicali del 1967, tuttavia Celentano ha sempre fatto coesistere il rock con alcuni ritmi tradizionali. La filosofia della canzone è che il matrimonio è come un viaggio: si inventano nuovi giochi per prolungare la vacanza. Ma bisogna impegnarsi. L'obiettivo è vivere per sempre accanto alla persona che si ama, anche nei momenti difficili.

Le canzoni italiane più famose degli anni 60

Gli anni '60 sono stati un'epoca d'oro: la ripresa postbellica, il boom economico e lo sviluppo tecnologico. Così oggi certe canzoni suonano con la loro carica di ottimismo. Alcuni di questi brani sono degli evergreen e sono diventati famosi anche oltre i confini nazionali.

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